Hackish OsX

Pare che non me ne sia accorto solamente io. Buona parte degli hacker che conosco, lentamente hanno deciso che la migliore piattaforma desktop sia un Mac. Non tanto per l’hardware Mac in se, quanto per Os X. Come ha efficacemente riassunto uno di loro, “e’ uno unix che va da subito, con tutta la roba che mi serve. E se ho voglia di giocare, posso tirare fuori gcc”.
Ha gcc, ma ha anche NFS, monta share SMB, e ha quasi tutti gli applicativi che chi arriva dal mondo unix generico o linux e’ ormai abituato ad utilizzare: mplayer, gimp, skype per nominarne alcuni. In piu’ c’e’ MS Office per chi non ne puo’ fare a meno.

Pare che questo fenomeno non sia limitato agli ambienti che conosco. Sia Graham che Tim O’Reilly sembra vivano delle esperienze analoghe.

Coincidenza curiosa, anche questo post viene scritto sulla tastiera di un Mac acquisito proprio oggi ed ancora in fase di test (per ora promettente).
La 10.4, di prossima uscita, dovrebbe incorporare anche un tool per desktop search, che ho scoperto da non molto su piattaforma Windows (Copernic Desktop) e di cui mi privo malvolentieri.

Che sia l’inizio di un rinascimento diverso dal movimento dell’OpenSource?

Author: zen

Geek of all trades, having fun with *NIX, the Internet and computer security since 1995.

7 thoughts on “Hackish OsX”

  1. afaik il motore di ricerca di Mac OS X Tiger (10.4), che si chiama spotlight, non ha niente a che vedere con Windows

  2. Se funziona subito… che gusto c’√®? Io mi accontenterei funzionasse quasi subito, giusto per provare il brivido dell’imprevisto, senza perdere troppe ore di sonno… :-P

  3. Si`, sono stato impreciso per via dell’ora tarda: il concetto andava espresso come: “su windows ho scoperto che un personal desktop search tool e` molto comodo, ora potendo vorrei averlo sul mio prossimo SO”.
    Ricompilare il kernel per provare quello di Gnome non era momentaneamente un’opzione :)

  4. Ma i valori morali ed etici legati al software libero li gettiamo via perche’ MacOSX e’ tanto carino e facile da usare? Io metto al primo posto la mia liberta’, anche se questo significa qualche nottata passata a configurare qualcosa (che poi e’ cosi’ divertente! :)).

    Ciao,
    caff (che usa CRUX PPC sul suo iBook ed e’ felice)

  5. Capisco il tuo punto di vista, anche se non lo condivido per alcuni motivi:
    – il primo e` che la mia liberta` (di scelta) mi permette di utilizzare lo strumento che ritengo piu` adatto per ogni compito — la stessa liberta` con cui tu scegli di far girare Linux su quella che io ritengo la piattaforma meno conveniente (per alcuni motivi, quale ad esempio nel rapporto prezzo/prestazioni), nonostante questo condivido la tua felicita` :)
    – in secondo luogo, OsX non e` la scelta ne` del “piu` carino” ne` del “piu’ facile da usare” (visto il lavoro che faccio e il mio passato, non credo di aver difficolta` ad affrontare i problemi in questo campo). Semplicemente e` l’unico strumento oltre Windows che mi permette il grado di integrazione di cui sento il bisogno in questo momento. Se un domani le condizioni al contorno dovessero cambiare, esercitero’ la mia liberta` di tornare indietro o cambiare di nuovo.
    – per quello che vale, Darwin e` perfettamente libero (vedi http://www.opendarwin.org), ma io non sono ne` l’alfiere ne` il paladino del software libero, per quanto ci creda. Questo significa che il tempo che tu dedichi a “configurare qualcosa” io preferisco passarlo a scrivere magari documentazione, articoli, codice, a far funzionare qualcos’altro, a cercare di avere una vita :)

    La scelta del sistema operativo e` influenzata da molti fattori, nel mio caso quelli puramente “politici” non credo siano sufficienti, subentrano l’efficacia, la flessibilita` ed altro.
    Non esiste il SO “migliore”. Ne ho visti e usati piu` di una decina finora, esercito la mia liberta` di scegliere di volta in volta quello che ritengo il migliore per lo scopo.

  6. Gia’, il solito “problema” di integrarsi ed essere subito produttivi in ambito professionale… Ovviamente anche io per alcune attivita’ lavorative, piu’ che altro quelle burocratico/gestionali, “devo” utilizzare Microsoft Windows (come del resto il 90% della gente che fa questo mestiere)… Per il resto, mi trovo d’accordo con quello che hai scritto nella tua reply: non esiste il sistema operativo migliore, ma quello che si addatta maggiormente alle proprie esigenze: ho a che fare giornalmente con Linux, AIX, HP-UX, Solaris e il s.o. che ritengo migliore PER ME alla fine e’ Linux, proprio perche’ ho la liberta’ di modificarlo e personalizzarlo come e quanto voglio (limitatamente alle mie capacit√†). Cmq, l’iBook me lo hanno regalato e MacOSX proprio non riesco a mandarlo giu’ (sono in controtendenza :)) Il mio appunto riguardava piu’ che altro l’ultima frase del post: “Che sia l’inizio di un rinascimento diverso dal movimento dell’OpenSource?” Ci tenevo a sottolineare che il punto di forza dell’opensource e’ appunto quello di poter accedere liberamente al codice sorgente e che e’ questa sua caratteristica peculiare a renderlo “un rinascimento culturale”. Forse il mio post precedente puo’ sembrare arrogante o inutilmente ironico, ma non era questa la mia intenzione.

    Saluti,
    caff

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